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a cura di Virna Varsamis

Consiglio comunale: sembrava scopppiata la pace

Si è tenuto ieri a palazzo Farnese un interminabile consiglio comunale, i cui punti forti, oltre all’ approvazione di vari regolamenti, erano la nomina della commissione paesaggi,  del collegio revisori dei conti e del vicepresidente del consiglio vicario. Siamo ormai al 19 Dicembre e proprio perché a Natale siamo tutti più buoni anche i consiglieri comunali, sembravano essersi addolciti. Di fatti sin dalle interrogazioni in materia di manutenzione cittadina, rivolte all’ Ass. Coppola, durante le quali è stato reso noto l’inizio dei lavori per il recupero dell’asilo nido Carducci, i nostri consiglieri  si sono dimostrati più docili del solito.
L’assenza di polemiche ha caratterizzato anche le votazioni dei regolamenti, di cui due approvati addirittura con l’unanimità. Unico momento di tensione fino a questo punto è stata la pregiudiziale proposta da Iovino riguardo il regolamento del forum dei giovani. Dopo 10 minuti di conferenza dei capigruppo, i lavori riprendono e si passa all’ approvazione dei regolamenti. IL primo riguarda le modalità di richiesta, ottenimento e decadimento dei contributi sociali, il regolamento emendato passa con 27 voti a favore ed un unico voto negativo, quello dell’UDC nei panni del consigliere Melisse.
Che sia questo un presagio della rottura del pacifico idillio in sala consiliare?Ce lo dirà il tempo.
Intanto passa il regolamento dei servizi funerari che sancisce, almeno in teoria, l’assenza d un unico egemone necroforo sul terreno comunale e  la possibilità dei cittadini di rivolgersi a qualunque impresa essi vogliano. Stessa sorte favorevole anche per il regolamento sui rifiuti, anche  se con l’astensione di parte dell’opposizione. Il suddetto regolamento, predispone un sistema sanzionatorio e premiale per i cittadini: in parole povere chi sverserà scorrettamente sarà multato e chi lo farà in maniera corretta riceverà un premio. Fa capolino qualche polemica da parte dell’ opposizione solo sul regolamento dei chioschi, ma anche questo passa; si approva anche il regolamento sul consiglio dei ragazzi stabiesi e poi tutti a casa per il pranzo.

Nel pomeriggio il consiglio riprende, con la discussione di temi ben più cari ai consiglieri: nomina commissione paesaggio e collegio revisori dei conti. La prima termina  senza caos o polemiche a favore di Raffaele, Scala,Rubino,Stile e Matone, tutti di colore tutt’altro che rosso. Meno tranquilla sarebbe dovuta essere la nomina dei revisori dei conti, ma dopo un minimo accenno di confusione che però non riesce ad intaccare la pace regnate, vengono nominati: Di Martino E Cannone, di fede bobbiana, e Cassanetti, fortemente volto dall’opposizione e dall’UDC.

Ultimo punto all’ordine del giorno era la nomina del vicepresidente del consiglio vicario, ma proprio qui scoppia la guerra. Alle votazioni, i membri dell’UDC Alfano, Esposito e Cascone, che già avevano dato segni di squilibro in un precedente consiglio, promuovendo e poi misteriosamente ritrattando la sfiducia al presidente Cimmino,si sono messi di traverso all’elezione del vicepresidente vicario. La maggioranza, a questo punto pensa bene di agire sul numero legale e rimandare la nomina a tempi più pacifici ma, c’è da chiedersi, ci sarà mai momento più pacifico di questo? Forse a Natale prossimo. Intanto la gestione del consiglio stabiese sembra assumere costi sempre più alti ma del resto, si sa, l’inflazione ha colpito un po’ tutto,consiglieri compresi.

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