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Postato da il 10 Lug 2015 in Articoli, Cinema, Eventi, Primo Piano, Video

Riccardo Scamarcio ospite al Social World Film Festival : “La bellezza non è tutto”

a cura di Miriam Cacace

Vico Equense – Eccolo arrivare in camicia e pantalone elegante, con gli occhiali da sole tra le mani: Riccardo Scamarcio, l’attore che ha mietuto più infarti di un pacemaker malfunzionante, l’idolo di due generazioni di ragazzine sognanti ed innamorate dei suoi mille ruoli da seduttore dal cuore tenero e romantico. E’ lo sguardo quello che ti coglie impreparata, profondi occhi verdi incorniciati da folte sopracciglia, il fascino e lo charme ci sono e pervadono la sala stampa, ma c’è anche altro, tanta umiltà, gentilezza e savoir faire; è proprio questo mix, forse, che l’ha lanciato nello star system ed al contempo a campeggiare in modalità poster nelle camerette delle fans adibite a santuario dopo il lancio, nel lontano 2004, di “Tre metri sopra il cielo”, film che lo consacrò come sex-symbol italiano. Ma lui, il ragazzo dagli occhi profondi, non è solo questo, e ci tiene a precisarlo. Riccardo infatti è un attore formato da anni di teatro, approdato solo successivamente al cinema ( che, ci racconta, era il suo sogno nel cassetto sin dalla giovinezza ) e che oggi, raggiunta la maturità artistica, riesce senza problemi a spogliarsi delle vesti di attore per divenire produttore di pellicole che, come “Miele”, la cui regia è affidata alla sua compagna nonché futura sposa, l’attrice Valeria Golino, han riscosso sin da subito ottimi pareri dalla critica. Insomma, la bellezza o meglio il fascino ed il saper sedurre, come racconta ai nostri microfoni, gli è stato d’aiuto, il cosiddetto physique du rôle, che a lui di certo non manca, ha giocato solo un 50% nel raggiungimento di fama e popolarità.