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Postato da il 17 Lug 2017 in Articoli, Primo Piano

Falcone- Borsellino-“Terra dei fuochi”. Morte in cambio di dignità

Falcone- Borsellino-“Terra dei fuochi”. Morte in cambio di dignità

Falco

Di Velia D’Auria

Ore 17,58 del 23 maggio 1992, 25 anni fa a Capaci 500 Kg di tritolo fanno saltare in aria il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.

Un attentato degno del miglior stratega.

Cosa nostra, capitanata da Riina creo’ una rete esplosiva a partire dal canale di scarico delle acque sotto i ponti dell’autostrada affinchè venisse colpito l’obiettivo senza lasciar spazio al dubbio.

Un attacco a chi si era permesso di mandare in galera alcuni esponenti della cupola di Cosa Nostra, un’incitazione all’obnubilazione delle coscienze.

Le lacrime versate per il dolore dell’accaduto diedero un’apparente svolta: “Fare la guerra per fare la pace”, così disse Riina.

Borsellino comprese il messaggio e agi’ di conseguenza parlando di Falcone e dei suoi traditori, consapevole del destino che lo avrebbe atteso 57 giorni dopo in Via D’Amelio.

Due uomini che hanno insegnato alle generazioni future a sconfiggere l’omertà che cuce le bocche, benda gli occhi e rende sordi chi ha paura privando della dignità di essere uomini, della libertà di essere liberi.

Secondo studi psicologici è uno sparo a destare paura.

L’Amygdala è la parte del cervello che gestisce le emozioni e in particolar modo il terrore.

I segnali provenienti dagli organi di senso raggiungono dapprima il talamo e successivamente arrivano all’Amygdala che dispone i nervi sul chi va la’ . Non riusciamo piu’ psicologicamente ad attivare i meccanismi di difesa e rimaniamo paralizzati e sottomessi. Situazione ideale per chi vuole dominare totalmente l’altro.

Analogamente si dipana la vicenda della “Terra dei fuochi”.

Un commissario, nell’interland partenopeo, fa aprire gli occhi su un altro scenario: frutti agricoli venuti su col concime dei rifiuti tossici e degli scarichi industriali.

Quel commissario muore col male che gli ha procurato la propria stessa terra, il linfoma di Non-Odgkin, ma sa che cio’ genera vita in chi decide di allontanarsi da un luogo di morte.

Territori diversi, stessa cultura: il male.

Appuntamento il 19 Luglio su Rai 1 alle 21.10 con “Paolo Borsellino” per dire basta alla criminalità organizzata.